A decorrere dall’anno 2026, nei riguardi delle persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato, che si sono trasferite all’estero e che, nel periodo precedente al trasferimento, hanno risieduto in Italia per almeno 5 anni, l’IMU si applica nella misura del 40% se la rendita catastale dell’immobile è compresa tra 201 e 300 euro ovvero nella misura del 67% ove la rendita catastale sia compresa tra 301 e 500 euro. L’imposta non è dovuta in caso di rendita catastale non superiore a 200 euro. Lo prevede il Ddl, approvato dalla Camera, sull’applicazione dell’IMU nei riguardi delle persone fisiche trasferite all’estero. Modifiche in vista anche per la tassa e la tariffa sui rifiuti.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


