A decorrere dall’anno 2026, nei riguardi delle persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato, che si sono trasferite all’estero e che, nel periodo precedente al trasferimento, hanno risieduto in Italia per almeno 5 anni, l’IMU si applica nella misura del 40% se la rendita catastale dell’immobile è compresa tra 201 e 300 euro ovvero nella misura del 67% ove la rendita catastale sia compresa tra 301 e 500 euro. L’imposta non è dovuta in caso di rendita catastale non superiore a 200 euro. Lo prevede il Ddl, approvato dalla Camera, sull’applicazione dell’IMU nei riguardi delle persone fisiche trasferite all’estero. Modifiche in vista anche per la tassa e la tariffa sui rifiuti.
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


