Dal 15 giugno 2026 cambiano le regole sui pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto nell’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 uno specifico regime per i compensi professionali, tale per cui la PA è tenuta a verificare la regolarità fiscale del professionista indipendentemente dall’importo del pagamento, superando la precedente soglia di esenzione di 5.000 euro. In caso di inadempienza, la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute. Ma, per effetto del decreto fiscale (D.L. n. 38/2026, convertito in legge n, 88/2026), solo nel caso in cui le cartelle non onorate siano di importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Come funziona lo scomputo?
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


