A partire dal 2026 la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro autonomo abituale e alle provvigioni per prestazioni non occasionali deve avvenire entro il 30 aprile per non incorrere in sanzioni. In linea generale, l’omessa, tardiva o errata trasmissione telematica della CU espone il sostituto d’imposta a una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna certificazione interessata, con un tetto massimo di 50.000 euro per ogni sostituto d’imposta. Tuttavia, due distinte finestre temporali consentono di attenuare o azzerare la sanzione. Quali sono?
Isopensione: maxi-scivolo a 7 anni entro il 30 novembre 2026
Le aziende che intendono utilizzare l’isopensione come strumento di prepensionamento fino a 7 anni di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia o quella anticipata ordinaria per gestire problemi di esubero del personale legati a...


