Il documento “Composizione negoziata della crisi. Profili giuslavoristici”, elaborato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti, analizza il ruolo della disciplina del lavoro nella composizione negoziata della crisi d’impresa. Partendo dalla Direttiva Insolvency, che valorizza non solo la tutela dei creditori ma anche la salvaguardia dell’occupazione e del patrimonio immateriale rappresentato dalle competenze dei lavoratori, il testo esamina le norme del Codice della crisi che impongono informazione e consultazione sindacale e regolano le vicende circolatorie dell’azienda. La nuova disciplina si distingue dalla legge fallimentare, che riconosceva ai lavoratori quasi esclusivamente una tutela patrimoniale. Il Codice attribuisce invece rilievo anche agli interessi non patrimoniali, pur mantenendo centrale la tutela dei creditori. Nelle procedure conservative emerge un più equilibrato bilanciamento tra esigenze dei creditori e salvaguardia dei livelli occupazionali, riconoscendo peso anche agli interessi degli altri stakeholder.
Composizione negoziata: cosa deve contenere la relazione finale dell’esperto
Il decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 23 aprile 2026 ha introdotto, nell’allegato n. 5, un indice di riferimento per la relazione finale dell’esperto nella composizione negoziata. Il documento non rileva soltanto al termine delle trattative: la...

