Il documento “Composizione negoziata della crisi. Profili giuslavoristici”, elaborato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti, analizza il ruolo della disciplina del lavoro nella composizione negoziata della crisi d’impresa. Partendo dalla Direttiva Insolvency, che valorizza non solo la tutela dei creditori ma anche la salvaguardia dell’occupazione e del patrimonio immateriale rappresentato dalle competenze dei lavoratori, il testo esamina le norme del Codice della crisi che impongono informazione e consultazione sindacale e regolano le vicende circolatorie dell’azienda. La nuova disciplina si distingue dalla legge fallimentare, che riconosceva ai lavoratori quasi esclusivamente una tutela patrimoniale. Il Codice attribuisce invece rilievo anche agli interessi non patrimoniali, pur mantenendo centrale la tutela dei creditori. Nelle procedure conservative emerge un più equilibrato bilanciamento tra esigenze dei creditori e salvaguardia dei livelli occupazionali, riconoscendo peso anche agli interessi degli altri stakeholder.
Tutela penale dell’ambiente: via libera dal CDM al decreto di attuazione UE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che attua la direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, aggiornando il quadro europeo del 2008‑2009. Il testo recepisce i pareri parlamentari e rafforza il Sistema di...


