L’art. 2 del D.Lgs. n. 81/2015 prevede l’applicazione delle tutele del lavoro subordinato alle collaborazioni etero-organizzate, caratterizzate da prestazioni personali, continuative e organizzate dal committente. La Cassazione, con sentenza n. 28772/2025, ha precisato che tali requisiti non comportano automaticamente in sede di accertamento giudiziale la riqualificazione del rapporto come subordinato, ma solo l’estensione delle relative tutele. Quali sono quindi le indicazioni che seguono gli ispettori per poter definire quando, in presenza di una collaborazione etero organizzata si sconfini in una vera e propria etero-direzione? Quali tutele si applicano ai riders? Quali sono le sanzioni per le violazioni?
Trasparenza preassuntiva e divieto di indagini retributive: quali criticità per il datore di lavoro?
Con il decreto Trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) cambiano le regole del recruiting. Viene disposto il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenti rapporti di lavoro e l’obbligo di indicare negli annunci la...


