Al fine di realizzare una più efficiente attività di contrasto all’evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico, la legge di Bilancio 2024 prevede una maggiore cooperazione tra l’Agenzia delle Entrate e l’INPS. Attraverso l’incrocio delle rispettive banche dati sarà infatti possibile individuare i casi in cui, pur in presenza di contributi INPS versati dai datori di lavoro domestico, non risulta inviata la dichiarazione dei redditi da parte del lavoratore. L’obiettivo è volto alla predisposizione delle lettere di compliance, ossia inviti all’adempimento spontaneo rivolti a colf e badanti.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


