Con la risposta a interpello n. 231 dell’8 ettembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esclusione delle cessioni dei beni ammortizzabili dal calcolo del prorata risponde all’esigenza di evitare che una loro inclusione possa falsarne il significato reale, non riflettendo più l’ordinaria e normale attività del soggetto passivo. La cessione di questi beni, infatti, assume di norma carattere straordinario e occasionale, e dunque, ove concorresse al calcolo del prorata, ne altererebbe il valore.
Regime opzionale IVA nella logistica: tra criticità applicative e dubbi di compatibilità con il diritto UE
Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale...


