La riforma delle professioni, che ha ricevuto un primo via libera dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025, potrebbe rappresentare una buona occasione per risolvere i problemi ancora aperti nell’applicazione della disciplina delle società tra professionisti. Una delle criticità da risolvere riguarda la compagine sociale delle STP: in base alla legge, il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di 2/3 nelle deliberazioni o dei soci, ma l’osservanza di questa condizione ha fatto sorgere dubbi tuttora irrisolti. Allo stesso modo, la riforma potrebbe essere l’occasione per coordinare le discipline di STP e società tra avvocati.
Costituzione di diritto di usufrutto con donazione: il trattamento fiscale
Con la risposta a interpello n. 130 del 25 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il termine ''trasferimento'', usato dal legislatore per indicare tutti quegli atti che prevedono il passaggio da un soggetto a un altro della proprietà di beni immobili...


