La modifica dell’orario di lavoro rientra nel potere organizzativo del datore, ma incontra limiti precisi. In primo luogo, il contratto individuale e la contrattazione collettiva vincolano la distribuzione della prestazione. Inoltre, le variazioni devono rispettare i principi di correttezza e buona fede, prevedere un congruo preavviso e non incidere in modo sproporzionato sulla vita del lavoratore. Rilevano anche le tutele su salute, riposi e il work-life balance. Modifiche arbitrarie da parte del datore di lavoro possono risultare illegittime. Per evitare contenziosi servono buone pratiche da seguire all’interno dei contratti.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


