Con la sentenza n. 137 del 28 luglio 2025 la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito alla previsione che le notizie e i dati non addotti, gli atti, i documenti, i libri e i registri non esibiti o non trasmessi in risposta agli inviti dell’ufficio non possono essere considerati a favore del contribuente, ai fini dell’accertamento in sede amministrativa e contenziosa. La Consulta non solo ha confermato interamente la linea interpretativa già fornita dalla giurisprudenza di legittimità sui limiti di applicabilità della disposizione, ma ne ha ulteriormente ridotto la portata, precisando che devono essere esclusi dalla sanzione dell’inutilizzabilità nel processo quegli elementi informativi che rivestono un contenuto, per così dire, misto, ovvero anche parzialmente suscettibile di produrre effetti sfavorevoli per il contribuente.
Dichiarazione annuale GMT e comunicazione rilevante entro il 30 giugno 2026
La Global Minimum Tax, introdotta nell’ambito del progetto Pillar 2 dell’OCSE/G20, prevede un livello minimo di imposizione del 15% applicabile ai gruppi multinazionali e ai gruppi nazionali di grandi dimensioni. Il sistema si articola nei principali meccanismi di...


