Le novità della legge di Bilancio 2026 in materia di affitti brevi comportano l’attrazione di un maggior numero di contribuenti, che prima effettuavano locazioni brevi assoggettate a cedolare secca, nell’orbita dell’attività d’impresa. Ciò non determina necessariamente un aggravio a carico dei soggetti interessati; anzi, il passaggio alla partita IVA può tradursi in un vantaggio, laddove sia possibile adottare il regime forfetario. Di seguito si richiamano le disposizioni applicabili, tenuto conto anche degli inevitabili riflessi di carattere previdenziale, e si propone un caso esemplificativo che pone a confronto il carico fiscale e previdenziale complessivo nei due casi.
Rottamazione-quinquies: le nuove FAQ di ADER
Con le FAQ del 7 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate riscossione ha chiarito che l’importo dovuto a titolo di Rottamazione-quinquies viene ripartito in base al numero delle rate che è stato richiesto in fase di presentazione della domanda di adesione. Qualora tale...


