La CNA sottolinea che il nuovo accordo commerciale tra Unione Europea e India rappresenta un’importante opportunità per il Made in Italy e per le piccole imprese. L’intesa mira ad ampliare i mercati di sbocco dell’export europeo, valorizzando il potenziale di un Paese in forte crescita. L’Italia è già il terzo esportatore UE verso l’India, con un valore superiore ai 5 miliardi di euro nei primi undici mesi dell’anno. La graduale riduzione dei dazi, oggi tra i più elevati al mondo e in alcuni casi superiori al 100%, potrà favorire ulteriormente le esportazioni, con un risparmio stimato di 4 miliardi per l’UE. L’espansione del ceto medio indiano, previsto al 43% entro il 2030, apre nuove prospettive di mercato. Tuttavia, la complessità del contesto richiede strumenti e politiche di supporto per consentire alle piccole imprese di competere efficacemente in un’economia sempre più centrale a livello globale.
Come cambiano il diritto di recesso dei soci e lo statuto con la riforma del TUF 2026
La riforma del TUF attuata dal D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le...


