Con una sentenza del 21 maggio 2026 resa nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che il diritto dell’Unione consente che, in Italia, sia affidato alle camere di commercio, e quindi a organi amministrativi non giurisdizionali, il compito di decidere sulle deroghe all’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva di un trust o di un istituto giuridico affine. Tuttavia, qualora una tale deroga non sia concessa, i titolari effettivi interessati devono avere la possibilità di ottenere una tutela giuridica provvisoria.
Fiscalità d’impresa USA: interessi passivi tra deducibilità, limiti e solidità patrimoniale
Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal...


