Con una sentenza del 21 maggio 2026 resa nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che il diritto dell’Unione consente che, in Italia, sia affidato alle camere di commercio, e quindi a organi amministrativi non giurisdizionali, il compito di decidere sulle deroghe all’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva di un trust o di un istituto giuridico affine. Tuttavia, qualora una tale deroga non sia concessa, i titolari effettivi interessati devono avere la possibilità di ottenere una tutela giuridica provvisoria.
Confprofessioni: importante successo la soglia dei 5.000 euro
Con un comunicato stampa del 21 maggio 2026, Confprofessioni ha evidenziato che l’approvazione definitiva del decreto Fiscale da parte dell’Aula della Camera, che conferma l’introduzione della soglia di 5.000 euro per la verifica della regolarità fiscale dei...


