Con la sottoscrizione di un accordo da parte di quattordici tra le principali organizzazioni datoriali italiane prende avvio un percorso volto a definire criteri omogenei per la misurazione della rappresentanza datoriale, sia ai fini istituzionali sia nell’ambito della contrattazione collettiva. L’intesa individua i parametri per l’identificazione del contratto collettivo da assumere quale riferimento nella determinazione dei trattamenti economici e normativi adeguati, valorizzando il principio della contrattazione collettiva di qualità e contribuendo a rafforzare la trasparenza del sistema contrattuale. L’accordo, aperto all’adesione di ulteriori associazioni datoriali, si inserisce nel processo di riforma dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi promosso dal CNEL e trova un significativo punto di raccordo con le disposizioni introdotte dal decreto-legge “Primo Maggio”, che attribuiscono un ruolo centrale alla contrattazione comparativamente più rappresentativa.
Committenti e giornalisti liberi professionisti: nuovo regime sanzionatorio
La circolare INPGI n. 5/2026 recepisce le modifiche introdotte dal decreto-legge n. 19/2024 e ridefinisce il sistema delle sanzioni civili, introducendo meccanismi premiali per la regolarizzazione spontanea delle omissioni contributive e una nuova disciplina delle...


