E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato un elemento indispensabile di flessibilità organizzativa è stato spesso identificato come il simbolo della precarietà. Ma i dati più recenti sull’occupazione offrono spunti di riflessione che meritano di essere considerati con attenzione: le imprese assumono stabilmente quando hanno prospettive di crescita, investimenti da realizzare e fiducia nel futuro e utilizzano il contratto a termine quando devono far fronte a esigenze specifiche. Le norme possono, quindi, influenzare tali scelte, ma difficilmente riescono a determinarle in modo automatico!
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


