Il decreto sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) introduce un sistema sanzionatorio a due livelli, in cui le violazioni degli obblighi informativi assumono rilievo soprattutto se collegate a una discriminazione retributiva accertata. L’art. 13 del decreto legislativo richiama l’art. 41 del Codice delle pari opportunità, prevedendo sanzioni amministrative, effetti interdittivi con impatti su appalti o benefici pubblici. Per il datore di lavoro il rischio non è soltanto economico: la mancata tracciabilità dei criteri retributivi, la risposta incompleta alle richieste dei lavoratori e l’opacità nei sistemi di classificazione possono alimentare il contenzioso. Quali sono le principali fattispecie discriminatorie che possono attivare il sistema sanzionatorio?
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


