La circolare n. 1/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate esamina uno degli snodi principali dell’art. 79 CTS, che riguarda la definizione dei criteri di non commercialità delle attività di interesse generale, svolte dagli ETS diversi dalle imprese sociali, ai fini dell’imposizione IRES. L’Agenzia evidenzia che il Codice del Terzo settore introduce una “tolleranza” quantitativa, nel senso che le attività di interesse generale si considerano non commerciali anche se, in ciascun periodo d’imposta, i ricavi superano i costi effettivi fino a un massimo del 6%, purché tale scostamento non si verifichi per più di tre anni consecutivi.
Concordato preventivo biennale: le regole INPS per il quadro RR di Redditi 2026
L'adesione al concordato preventivo biennale impatta non solo in ambito fiscale, ma anche sul fronte contributivo. L’INPS, con la circolare n. 62 del 2026, ha fornito un utile quadro operativo delle modalità di compilazione del quadro RR del modello Redditi 2026 per...


