Con la risposta a interpello n. 114 del 29 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli assegni vitalizi erogati in dipendenza della cessazione delle cariche elettive ricadono nell’ambito applicativo dell’articolo 50, comma 1, lettera g), del TUIR, e gli stessi, se percepiti da soggetti non residenti, non si considerano prodotti in Italia e, quindi, non devono essere assoggettati ad imposizione nel nostro Paese, indipendentemente dall’applicazione della normativa internazionale contenuta nelle vigenti Convenzioni per evitare le doppie imposizioni.
Aliquota IRPEF al 33% fino a 55.000 euro: cosa cambia con la Manovra 2027
Con l’approvazione della bozza di Legge di bilancio 2027, prende forma l’intervento sull’IRPEF. In particolare, viene esteso lo scaglione di reddito sul quale si applica l’aliquota media del 33% che passa da 50 mila a 55 mila euro. Dovrebbe, invece, essere stata...

