Con riferimento al canone unico patrimoniale, con la circolare n. 1 del 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che in mancanza di deliberazioni regolamentari e tariffarie adottati per il 2026, in base al principio generale di ultrattività e di conservazione degli atti, deve essere inviata esclusivamente l’ultima deliberazione in materia di canone unico vigente alla data del 1° maggio 2026, e non anche quella eventualmente adottata negli anni precedenti. Ad esempio, se il comune ha istituito il canone unico nel 2021 e successivamente ha adottato una deliberazione nel 2024 – ancora vigente poiché in seguito non sono stati approvati altri atti – lo stesso deve trasmettere solo la deliberazione del 2024 e non anche quella relativa al 2021.
IMU 2026: cosa succede per gli enti del Terzo settore?
Per gli ETS, l'IMU è un tema particolarmente sensibile, perché l'esenzione non dipende dalla natura dell'ente, ma dall'utilizzo dell'immobile. L'imposta non si applica agli immobili posseduti e utilizzati esclusivamente per attività non commerciali: il requisito...


