L’art. 380-bis c.p.c. introduce un procedimento di decisione accelerata per i ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati dinanzi alla Corte di Cassazione. Il presidente della sezione interessata o un consigliere da lui delegato formula una sintetica proposta di definizione del giudizio. Tuttavia, il ricorrente può chiedere che la causa sia comunque posta in decisione, assumendone i conseguenti rischi processuali ed economici, che impongono un’attenta riflessione anche alla luce degli oneri dovuti in caso di soccombenza.
IMU 2026: cosa succede per gli enti del Terzo settore?
Per gli ETS, l'IMU è un tema particolarmente sensibile, perché l'esenzione non dipende dalla natura dell'ente, ma dall'utilizzo dell'immobile. L'imposta non si applica agli immobili posseduti e utilizzati esclusivamente per attività non commerciali: il requisito...


