Il decreto Lavoro 2026 formalizza, per la prima volta, la nozione di “salario giusto”, individuando nella contrattazione collettiva lo strumento principe per assicurare ai lavoratori un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e alla qualità della prestazione resa, nel pieno rispetto dei precetti costituzionali. Accanto al nuovo assetto retributivo, il decreto legge ridefinisce i bonus assunzione per donne, giovani, stabilizzazioni e nelle ZES. Per tutte le misure agevolative, l’accesso al beneficio è subordinato al rispetto del “salario giusto” come definito dal decreto 1° maggio, trasformando così di fatto l’applicazione corretta dei minimi retributivi contrattuali in presupposto di legge per la fruizione dei bonus.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


