Il decreto Lavoro 2026 formalizza, per la prima volta, la nozione di “salario giusto”, individuando nella contrattazione collettiva lo strumento principe per assicurare ai lavoratori un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e alla qualità della prestazione resa, nel pieno rispetto dei precetti costituzionali. Accanto al nuovo assetto retributivo, il decreto legge ridefinisce i bonus assunzione per donne, giovani, stabilizzazioni e nelle ZES. Per tutte le misure agevolative, l’accesso al beneficio è subordinato al rispetto del “salario giusto” come definito dal decreto 1° maggio, trasformando così di fatto l’applicazione corretta dei minimi retributivi contrattuali in presupposto di legge per la fruizione dei bonus.
AI e lavoro: quali sono e come si applicano le regole in vigore dal 23 ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2026 entrano in vigore le disposizioni del D.Lgs. n. 179/2026 sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei rapporti di lavoro: dal divieto di adottare decisioni esclusivamente automatizzate, agli obblighi di trasparenza e fino alla valutazione dei...

