La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) affievolisce la sinergia fondi pensione-previdenza obbligatoria in prospettiva di flessibilità in uscita. Viene meno la possibilità, per i soggetti i con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1° gennaio 1996, di computare, su richiesta dell’assicurato, al fine del raggiungimento con il sistema contributivo integrale degli importi soglia mensile dell’assegno sociale stabiliti per l’accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata, unitamente all’ammontare mensile della prima rata di pensione di base, anche il valore di una o più prestazioni di rendita di forme pensionistiche di previdenza complementare, in caso di opzione per la prestazione in forma di rendita.
Salario giusto e incentivi all’occupazione nel decreto Lavoro 2026
Il decreto Lavoro 2026 formalizza, per la prima volta, la nozione di “salario giusto”, individuando nella contrattazione collettiva lo strumento principe per assicurare ai lavoratori un trattamento economico complessivo proporzionato alla quantità e alla qualità della...


