Confprofessioni esprime preoccupazione per la bozza di riforma della medicina territoriale proposta dal Ministero della Salute, ritenuta potenzialmente lesiva dell’equilibrio del Servizio Sanitario Nazionale. Viene evidenziata l’assenza di un adeguato confronto con le rappresentanze professionali e il rischio di effetti negativi sull’organizzazione delle cure primarie. Particolare attenzione è posta sulle criticità tecniche legate ai requisiti di accesso alla dipendenza e sull’impatto che tali misure potrebbero avere sulla tenuta del sistema, soprattutto nelle aree più fragili. Emergono inoltre timori per la possibile compressione dell’autonomia professionale e per la sostenibilità delle nuove strutture territoriali.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


