Con la risposta a question time n. 5-05272 è stato evidenziato che, in tema di responsabilità professionale dei commercialisti in ambito tributario, il controllo fiscale non può prescindere da un’analitica valutazione, in concreto, della eventuale violazione di specifici obblighi di controllo e diligenza qualificata imputabili all’intermediario, anche in virtù di un rituale contratto di mandato sottoscritto con il cliente. Nella suddetta logica appare difficile ipotizzare, anche a legislazione vigente, che la mera trasmissione della dichiarazione dei redditi possa comportare l’estensione, a carico del professionista, delle sanzioni applicabili nei confronti della società assistita.
Nuove regole operative per l’applicazione del dazio UE sui piccoli pacchi
Nella Gazzetta Ufficiale europea è stato pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1200 del 5 giugno 2026, con cui la Commissione modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2447 per quanto riguarda le regole sull’attuazione del dazio doganale...


