La Corte di Giustizia UE, con la sentenza del 16 aprile 2026 (causa C-549/23), ha esteso l’applicazione dei limiti sulle commissioni interbancarie (Regolamento 2015/751) ai flussi finanziari nei sistemi di co-branding. La sentenza stabilisce che le remunerazioni versate dai circuiti ai partner commerciali sono considerate compensazione netta e soggette al divieto di elusione se incentivano l’uso della carta. Nel calcolo della compensazione, sono detraibili solo le prestazioni non monetarie valutate al valore di mercato, mentre restano indeducibili le commissioni pagate dal partner in qualità di esercente.
Florovivaismo: cosa cambia per imprese, garden center e professionisti
Il D.Lgs. n. 151/2026 introduce una disciplina organica del settore florovivaistico e della relativa filiera. Il decreto legislativo definisce cosa rientra nell'attività agricola florovivaistica e interviene sulle attività connesse, sui garden center, sul contratto di...


