L’Avvocato Generale della Corte di Giustizia UE ha presentato, il 16 aprile 2026, le conclusioni nella causa C-131/25, riguardante il sistema di contingentamento belga per l’accesso a medicina. Il caso coinvolge uno studente lussemburghese che, pur avendo conseguito il diploma in Belgio, è stato escluso a causa del regime restrittivo per i non residenti. Secondo l’Avvocato Generale, la normativa belga viola il diritto alla libera circolazione, creando una disparità di trattamento non giustificata. Sebbene la tutela della sanità pubblica possa permettere restrizioni, il criterio della sola residenza è ritenuto sproporzionato per chi ha già un legame effettivo con il Paese (come aver svolto gli studi secondari in loco). Spetterà al giudice nazionale verificare se esistano rischi reali per il sistema sanitario che giustifichino tali limiti e valutare l’adozione di misure meno restrittive che riconoscano il radicamento degli studenti nel territorio.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


