Il 16 aprile 2026, l’Avvocato Generale ha presentato le conclusioni nelle cause riunite C-161/25 e C-162/25, scaturite dal contenzioso tra ART, RFI e diverse imprese ferroviarie sulle “penali di confine”. La questione riguarda la legittimità di sanzioni specifiche per il superamento dei tempi di sosta nelle stazioni di collegamento con l’estero. Secondo l’Avvocato Generale, tali penali rientrano pienamente nel “sistema di prestazioni” europeo e devono rispettare i criteri di trasparenza e coerenza della direttiva. Sebbene sia legittimo cumulare penali specifiche e generali, l’impianto deve rispettare il principio di proporzionalità. Spetta all’autorità nazionale (ART) vigilare affinché il carico sanzionatorio non comprometta la sostenibilità economica delle imprese. Viene infine chiarito che il sistema non deve obbligatoriamente prevedere premi per la virtuosità, né una perfetta specularità di sanzioni tra gestore e vettori, purché risulti equilibrato ed efficace.
Conti di risparmio e investimento SIA: come funzionano e quali vantaggi fiscali per imprese e risparmiatori
I conti di risparmio e investimento (SIA), proposti da ABI, ANIA, Assogestioni, Assoreti e AIPB, puntano a convogliare il risparmio privato verso l'economia reale e il finanziamento delle imprese. La proposta prevede incentivi fiscali legati a un orizzonte minimo di...

