Il 16 aprile 2026, l’Avvocato Generale ha presentato le conclusioni nelle cause riunite C-161/25 e C-162/25, scaturite dal contenzioso tra ART, RFI e diverse imprese ferroviarie sulle “penali di confine”. La questione riguarda la legittimità di sanzioni specifiche per il superamento dei tempi di sosta nelle stazioni di collegamento con l’estero. Secondo l’Avvocato Generale, tali penali rientrano pienamente nel “sistema di prestazioni” europeo e devono rispettare i criteri di trasparenza e coerenza della direttiva. Sebbene sia legittimo cumulare penali specifiche e generali, l’impianto deve rispettare il principio di proporzionalità. Spetta all’autorità nazionale (ART) vigilare affinché il carico sanzionatorio non comprometta la sostenibilità economica delle imprese. Viene infine chiarito che il sistema non deve obbligatoriamente prevedere premi per la virtuosità, né una perfetta specularità di sanzioni tra gestore e vettori, purché risulti equilibrato ed efficace.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


