La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3263 del 2026, si è pronunciata in tema di licenziamento in un caso di truffa informatica. Nello specifico, è stato ritenuto legittimo il provvedimento di licenziamento di una lavoratrice vittima di phishing informatico, a seguito del quale è stato prodotto un grave danno all’azienda. Si suggerisce al dipendente di tenere alta la guardia, per non incorrere in un doppio rischio: essere inconsapevoli complici nel causare guai aziendali e incorrere nel sistema disciplinare dell’impresa.
Festività di aprile 2026: le regole per la gestione in busta paga
Nel mese di aprile, le festività di Pasqua, Lunedì dell’Angelo e per la Festa della Liberazione pongono specifiche questioni operative ai datori di lavoro per la gestione della busta paga dei lavoratori. Occorre valutare il trattamento economico delle festività in...


