Con un comunicato stampa del 16 marzo 2026 la CNA fa notare che nel panorama delle materie rime e dell’energia, l’elettricità continua a detenere il primato dei rincari, confermandosi la voce più critica per imprese e famiglie. Subito dopo si collocano rame, alluminio e ferro, mentre l’acciaio mostra aumenti più contenuti. A preoccupare gli operatori non è solo l’entità dei rialzi, ma soprattutto l’incertezza che domina gli approvvigionamenti e la forte variabilità dei listini, un quadro che rende sempre più complessa la programmazione delle attività produttive.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


