Fabbricerie: chiarimenti dal Ministero del Lavoro su rami ETS e impresa sociale

da | 12 Mar 2026 | Ipsoa - Impresa

Con la Nota n. 4027 del 12 marzo 2026, il Ministero del Lavoro chiarisce le condizioni per l’istituzione, da parte delle fabbricerie, del ramo ETS o del ramo impresa sociale. La scelta è del tutto facoltativa e non comporta alcun obbligo di adesione al Terzo settore. Poiché le attività di interesse generale del ramo coincidono con le funzioni proprie della fabbriceria, la governance deve rimanere unitaria, senza configurare controllo pubblico ai sensi del CTS o del d.lgs. 112/2017. Il patrimonio destinato è liberamente determinato e svolge funzioni operative e di segregazione patrimoniale, con l’unica deroga prevista per le rendite destinate alle spese di culto. Rientrano nel ramo solo le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, che devono essere prevalenti. Sul piano contabile e fiscale si applicano il principio di competenza, le regole sugli oneri pluriennali e, per il ramo impresa sociale, le agevolazioni dell’articolo 18 del d.lgs. 112/2017.

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