Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l’art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla “soffiata” di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro.
Nuovo modello TFR3 per l’accesso alla previdenza complementare: cosa contiene e come si compila
Il nuovo modello TFR3, reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n....


