Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l’art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla “soffiata” di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro.
Cessione quinto pensioni: nuove istruzioni INPS
Con la circolare n. 109 del 2026, l’INPS riepiloga e sistematizza la disciplina applicabile alla cessione fino a un quinto della pensione e al trasferimento sui trattamenti pensionistici dei finanziamenti originariamente stipulati mediante cessione del quinto dello...

