L’UE e l’India hanno concluso un accordo di libero scambio storico, il più ampio mai negoziato da entrambe le parti, che rafforza i rapporti economici e politici tra due delle maggiori economie mondiali. L’intesa prevede l’eliminazione o la riduzione delle tariffe sul 96,6% delle esportazioni europee verso l’India, con risparmi stimati in 4 miliardi di euro annui e un potenziale raddoppio delle esportazioni UE entro il 2032. L’India concede aperture senza precedenti su settori chiave come automobili, macchinari, chimica e farmaceutica, mentre l’UE ottiene un accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi. L’accordo sostiene le PMI, tutela i settori agricoli sensibili europei e rafforza la protezione della proprietà intellettuale. Un capitolo dedicato promuove commercio sostenibile, diritti dei lavoratori e azione climatica, accompagnato da un sostegno UE di 500 milioni di euro. L’entrata in vigore richiederà le procedure di approvazione e ratifica di entrambe le parti.
Come cambiano il diritto di recesso dei soci e lo statuto con la riforma del TUF 2026
La riforma del TUF attuata dal D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le...


