La proposta di regolamento sulle reti digitali (DNA), presentata dalla Commissione europea il 21 gennaio 2026, punta a modernizzare e armonizzare le norme UE sulla connettività per favorire investimenti in reti mobili e in fibra ottica avanzate, fondamentali per tecnologie come IA e cloud. Il DNA mira a creare un vero mercato unico delle telecomunicazioni, semplificando la registrazione delle imprese, introducendo un’autorizzazione dello spettro a livello UE e rendendo più prevedibili e coerenti le licenze. Il DNA introduce piani di transizione nazionali obbligatori per garantire l’eliminazione graduale delle reti in rame e la transizione verso reti avanzate tra il 2030 e il 2035. La legge sulle reti digitali modernizza il quadro normativo, riducendo gli oneri amministrativi e gli obblighi di comunicazione, in modo che le imprese possano concentrare le proprie risorse sugli investimenti e sull’innovazione.
Tutela penale dell’ambiente: via libera dal CDM al decreto di attuazione UE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che attua la direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, aggiornando il quadro europeo del 2008‑2009. Il testo recepisce i pareri parlamentari e rafforza il Sistema di...


