Con la sentenza del 2 dicembre 2025 nella causa C‑492/23, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che il gestore di un mercato online è titolare del trattamento dei dati personali contenuti negli annunci pubblicati sulla propria piattaforma ai sensi del RGPD. Pertanto, prima della pubblicazione, il gestore deve adottare misure tecniche e organizzative idonee per individuare annunci contenenti dati sensibili e verificare che l’utente sia la persona cui tali dati si riferiscono o che abbia ottenuto il consenso esplicito dell’interessato. In mancanza di consenso o di altra eccezione prevista dal RGPD, la pubblicazione deve essere rifiutata. Inoltre, il gestore è tenuto a prevenire la copia e la diffusione illecita di tali annunci su altri siti, implementando adeguate misure di sicurezza. La Corte ha chiarito che tali obblighi non possono essere elusi invocando l’esonero di responsabilità della direttiva 2000/31.
Tutela penale dell’ambiente: via libera dal CDM al decreto di attuazione UE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che attua la direttiva (UE) 2024/1203 sulla tutela penale dell’ambiente, aggiornando il quadro europeo del 2008‑2009. Il testo recepisce i pareri parlamentari e rafforza il Sistema di...


