Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 5 novembre 2025, di un decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. Il provvedimento rafforza la tutela contro i ‘green claims’ ingannevoli, aggiornando il Codice del consumo e ampliando l’elenco delle pratiche commerciali vietate. Sono sanzionate le affermazioni ambientali generiche o non verificabili, con particolare attenzione ai settori moda e tessile. Il decreto introduce definizioni chiare di asserzione ambientale, marchio di sostenibilità, durabilità e riparabilità, per garantire una comunicazione trasparente e riconoscibile. Vengono inoltre stabilite nuove regole di trasparenza per i contratti online, con l’introduzione di un avviso e un’etichetta armonizzata sulla garanzia legale e la durabilità dei prodotti. La vigilanza sull’applicazione delle norme sarà affidata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che potrà comminare sanzioni per pratiche scorrette.
Cosa cambia per le PMI con le norme del Listing Act approvate dal CDM
Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) n. 2024/2811 e di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) n. 2024/2809, nell’ambito del pacchetto europeo...


