Durante l’audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato come uno strumento essenziale per l’Amministrazione è rappresentato dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi fiscali. L’AI viene utilizzata esclusivamente in fase pre-istruttoria, cioè per individuare i contribuenti da sottoporre a controllo. L’intervento umano è fondamentale: gli algoritmi non decidono mai in autonomia e l’avvio di attività istruttorie, con l’eventuale conseguente emissione di provvedimenti impositivi, è una prerogativa esclusiva del personale dell’Agenzia, che agisce nel rispetto del principio del contraddittorio e della tutela dei diritti dei contribuenti. Inoltre, gli algoritmi utilizzati sono progettati per essere spiegabili, non discriminatori e trasparenti, così da evitare errori o iniquità.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


