Il credito d’imposta è “inesistente” quando i documenti mancano o sono falsi

da | 15 Mag 2023 | Ipsoa - Fisco

È “inesistente” il credito d’imposta che si fonda su documenti non veritieri, ovvero che sia non documentato. Diversamente, è “non spettante” il credito d’imposta sostenuto da documentazione reale, laddove il contribuente incorra in violazioni riconducibili all’interpretazione delle disposizioni ovvero alla determinazione quantitativa del credito carente e/o, comunque, inidonea. La prima fattispecie, più grave, è sanzionabile nella misura più grave e nel termine di decadenza più lungo. La seconda fattispecie, meno grave, giustifica una sanzione ridotta e l’applicazione dei termini di decadenza ordinari. È questa la tesi esposta dall’AIDC con la Norma di comportamento n. 219.

Altre news da questa categoria

CPB: chiarimenti sulle cause di cessazione

CPB: chiarimenti sulle cause di cessazione

Con la risposta a interpello n. 100 e 103 del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito precisazioni sul CPB. Ladddove sia lo Studio sia i soci (il socio di maggioranza e il nuovo socio di minoranza) abbiano aderito al CPB, il mero disallineamento dei bienni...