Il Consiglio dei ministri del 9 marzo ha recepito in Italia la direttiva UE riguardante l’azione rappresentativa a tutela dei consumatori. L’azione rappresentativa si affianca alla class action, ma non è un’azione di classe. I ricorrenti agiscono anche senza mandato degli interessati effettivi, che possono beneficiare dei risultati dell’iniziativa giudiziaria. Modalità di avvio delle azioni inibitorie, favor processuale per il consumatore e ampia pubblicità delle azioni avviate determinano una connotazione prettamente “consumeristica” dell’azione rappresentativa. Per quali ragioni le imprese dovrebbero valutare con particolare attenzione questo tipo di iniziative a tutela dei consumatori, anche per evitare o prevenire potenziali danni alla continuità produttiva?
Sales representative o distribution agreement negli Stati Uniti: guida alla scelta
Cosa scegliere tra sales representative e distributor se un’impresa intende sviluppare la propria presenza commerciale negli Stati Uniti? Per decidere senza errori bisogna tenere conto che la decisione non è soltanto di natura organizzativa o commerciale, ma incide...


