L’espansione del welfare contrattuale, favorita dai regimi fiscali e dal D.L. n. 62/2026, sta trasformando le utilità accessorie in componenti strutturali del trattamento economico complessivo, incidendo sulla nozione di retribuzione sufficiente ex art. 36 Cost. e sulla base contributiva. Il TEC, tuttavia, pur nella nuova centralità normativa, non può legittimare assetti retributivi che determinino condizioni di povertà salariale. L’inclusione del welfare contrattuale è coerente solo se rafforza la tutela sociale e previdenziale, senza sostituire stabilmente il salario liquido. In questo contesto qual è il ruolo della contrattazione collettiva?
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


