La legge n. 199/2025 ha introdotto il nuovo comma 1-ter all’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973, estendendo ai professionisti il sistema di verifica preventiva della regolarità fiscale e contributiva nei pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione, senza più alcuna soglia minima di debito. La nuova disciplina, pur inserendosi nel quadro già delineato dall’art. 48-bis, pone rilevanti questioni interpretative e operative, soprattutto con riguardo alla nozione di “inadempienza”, che dovrebbe continuare a riferirsi esclusivamente a crediti certi, liquidi ed esigibili, non sospesi e non oggetto di rateizzazione regolarmente adempiuta. Particolare attenzione merita inoltre il rischio di automatismi nella sospensione o distrazione delle somme, nonché l’impatto della norma sui crediti professionali, inclusi quelli derivanti dal patrocinio a spese dello Stato.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


