Il decreto fiscale, come modificato in sede di conversione in legge (n. 108/2025), interviene sulle verifiche fiscali, in seguito alla sentenza CEDU del 6 febbraio 2025, introducendo nello Statuto dei contribuenti l’obbligo per il Fisco di motivare gli accessi presso i locali commerciali. La disposizione del D.L. n. 84/2025, tuttavia, non rispetta i principi indicati dalla CEDU. Infatti, non prevede l’obbligo generalizzato di fornire una specifica e adeguata motivazione dei gravi indizi e di giustificare di conseguenza la verifica fiscale, non prevede alcuna sanzione esplicita per l’inosservanza del nuovo precetto, non prevede l’efficacia retroattiva delle nuove disposizioni a tutti i giudizi tributari pendenti. Servirà presto un nuovo intervento del legislatore?
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


