Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l’art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla “soffiata” di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro.
Minimali contributivi aggiornati: quali sono e come vanno applicati nel 2026
Con la circolare n. 6 del 2026 l’INPS ha aggiornato gli importi dei minimali contributivi per l’anno in corso, soffermandosi sui casi in cui, per i lavoratori subordinati, i contributi previdenziali devono essere versati sul minimale di legge anziché sulla...


