Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l’art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla “soffiata” di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro.
Tracciabilità delle spese di trasferta: quali sono le regole sui rimborsi spese
La disciplina dei rimborsi spese nelle trasferte dei lavoratori dipendenti è caratterizzata da specifiche regole in materia di esenzione fiscale e contributiva, con particolare attenzione alla distinzione tra trasferte nel comune e fuori dal comune e ai diversi...


