Gli acquisti di beni destinati all’esportazione sono, in via di principio, soggetti a IVA. L’acquirente nazionale, quindi, deve anticipare l’imposta relativa all’acquisto subendo un aggravio finanziario ove non riesca a compensare il tributo con l’IVA sulle operazioni attive. Per evitare di chiudere il periodo d’imposta (mensile, trimestrale o annuale) a credito, da recuperare mediante compensazione nell’anno successivo o richiesta di rimborso, il contribuente ha a disposizione tre possibili alternative: quali sono?
Regime opzionale IVA nella logistica: tra criticità applicative e dubbi di compatibilità con il diritto UE
Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale...


