ll D.Lgs. n. 96/2026 non introduce soltanto nuovi obblighi informativi, ma impone alle imprese di dimostrare la neutralità e l’oggettività delle proprie politiche retributive. La circolare n. 3 del 2026, prediposta dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, evidenzia come il nuovo sistema attribuisca rilevanza centrale alla capacità del datore di lavoro di giustificare eventuali differenze salariali attraverso criteri verificabili e non discriminatori. Dalla gestione delle richieste di accesso ai livelli retributivi medi alla documentazione delle ragioni dei divari retributivi, fino al ruolo probatorio dei dati statistici nei giudizi antidiscriminatori, emerge la necessità di un ripensamento delle procedure interne e dei sistemi di governance delle retribuzioni.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


