Con il decreto Trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) cambiano le regole del recruiting. Viene disposto il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenti rapporti di lavoro e l’obbligo di indicare negli annunci la relativa fascia salariale prevista. Rimangono, tuttavia, aperte due problematiche: la prima relativa all’ampiezza ammissibile della fascia retributiva comunicabile al candidato e la seconda con riferimento al regime di responsabilità del datore di lavoro quando l’attività di ricerca è affidata a intermediari. Quali controlli deve effettuare il datore di lavoro per evitare criticità operative?
Legge di Bilancio 2027: tutte le novità per lavoro, famiglie e pensioni
Detassazione degli aumenti derivanti da rinnovi contrattuali e per gli incrementi di reddito dei giovani che lavorano, esonero contributivo per le assunzioni di donne di qualsiasi età e di giovani under 35, nonché potenziamento dei congedi parentali. Sono alcune delle...

