La crescente attenzione, normativa e ispettiva, verso la sostenibilità aziendale impone una riflessione sulla necessaria coerenza tra principi etici dichiarati e pratiche reali, soprattutto nella gestione delle filiere di appalto. Un disallineamento può infatti avere ricadute negative in termini di comunicazione, immagine, nonché in ambito giudiziario. Come porre rimedio? In questo scenario entrano in gioco il modello 231 e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive: due strumenti chiave per riportare la responsabilità sociale al centro del business ma anche delle strategie di comunicazione. La coerenza tra sostenibilità dichiarata e reale deve diventare un principio indissolubile.
Conciliazione famiglia-lavoro: esonero contributivo per aziende certificate
Esonero dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino all’1% e nel limite di 50.000 euro annui, per le aziende che conseguono la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro secondo la UNI/PdR 192:2026. Il decreto firmato dai Ministri...


