Somministrazione di lavoro: il decreto Lavoro 2026 chiarisce (finalmente) i dubbi

da | 11 Set 2026 | Ipsoa - Lavoro

Nel decreto Lavoro 2026 il legislatore è tornato su una delle disposizioni di maggiore impatto pratico introdotte dal Collegato Lavoro 2024: l’assimilazione tra il contratto a tempo determinato e la somministrazione di lavoro. Norma che lasciava aperti molti significativi interrogativi in merito alla scelta di creare una così netta assimilazione tra i due istituti, soprattutto quando il lavoratore è assunto dall’Agenzia per il lavoro a tempo indeterminato. Con l’art. 16-quinquies del D.L. n. 62/2026 si torna su quel passaggio fondamentale, partendo dal principio per cui il lavoratore assunto a tempo indeterminato dall’Agenzia non può e non deve essere trattato come se fosse un lavoratore a termine. Il suo orizzonte temporale di missione può essere differente, proprio alla luce della diversa tutela e garanzia di cui gode. La scelta del legislatore non è soltanto tecnica, ma risulta coerente con la struttura trilaterale della somministrazione di lavoro e con la finalità della direttiva 2008/104/CE, che riconosce il lavoro tramite Agenzia per il lavoro come strumento di reale flessibilità e non come vettore di potenziale precarietà. Un passo avanti nella semplificazione.

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