La Corte costituzionale, con la sentenza n. 138 del 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis della legge professionale forense relative alla partecipazione dei soci di capitale nelle società tra avvocati, rilevando l’insufficiente motivazione dell’ordinanza di rimessione. Pur senza pronunciarsi nel merito, la Consulta riafferma il valore costituzionale dell’indipendenza dell’avvocato e del diritto di difesa, evidenziando che la presenza di soci non professionisti deve essere accompagnata da adeguate garanzie normative contro conflitti di interesse e interferenze sull’attività professionale.
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


