L’assenza di uno specifico nesso funzionale tra il progetto infrastrutturale pubblico in opere di interesse nazionale e il finanziamento determina l’assenza dei presupposti di applicazione dell’esimente riguardante la deducibilità degli interessi passive. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 19 del 13 gennaio 2023, con cui ha specificato che in ogni caso i limiti alla deduzione degli interessi passivi potranno essere applicati ai consorziati, nella cui sfera giuridica quegli oneri producono sostanzialmente effetto, in luogo della società consortile che ha assunto quegli oneri al solo fine di reimputarli in capo agli effettivi titolari della posizione giuridica soggettiva.
Plusvalenze su beni strumentali senza rateazione
La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene in modo radicale sulla disciplina delle plusvalenze d’impresa, eliminando - a partire dalle operazioni realizzate dal 1° gennaio 2026 - la possibilità di rateizzare nel tempo la tassazione delle plusvalenze...


